Olio di palma e salute

Non ci sono evidenze che indicano che il consumo di olio di palma in una dieta bilanciata sia correlabile ad uno specifico problema di salute. La relazione tra gli elementi nutritivi e lo stato di salute deve essere presa in considerazione nell’ambito dell’intera dieta e non del singolo alimento. Rispetto ad altri grassi e oli, l'olio di palma possiede livelli medi di grassi saturi. In una recente meta-analisi si è cercato di valutare l’effetto della sostituzione dell’olio di palma con altri grassi e oli analizzando alcuni biomarcatori conclamati di malattie coronariche: il risultato è stato che tale sostituzione ha avuto conseguenze sia positive che negative sui marcatori di CHD e CVD. Variazioni favorevoli sono state rilevate quando l’olio di palma ha sostituito gli acidi grassi trans (Fattore 2014).

Assunzione dell'olio di palma

Nei prodotti alimentari, l’olio di palma è spesso utilizzato in associazione con altri oli e grassi, che insieme determinano la composizione in acidi grassi del prodotto e, in ultima analisi, gli effetti sulla salute. Non esiste una quantità sufficiente di dati sul consumo di olio di palma in Europa. In Francia, nel 2013 il consumo di olio di palma è stato di 2,7 grammi al giorno, circa il 4% dell’assunzione totale di AGS negli adulti (CREDOC 2014).

Rischio di sovrappeso

La gestione del peso è cruciale per il benessere e la salute in generale. Il rischio di sovrappeso è una delle preoccupazioni associate alla quantità totale di grassi presenti nel cibo. Analisi recenti evidenziano che delle specifiche restrizioni caloriche piuttosto che di macronutrienti sono il fattore chiave della perdita di peso (Mozaffarian 2011). La Consultazione di Esperti FAO/OMS del 2010 sui grassi e acidi grassi nella nutrizione umana ha indicato che il bilancio energetico è fondamentale per mantenere il peso corporeo sano e garantire l'assunzione di nutrienti ottimali, indipendentemente dalla ripartizione dei macronutrienti di energia sotto forma di % di grassi totali e % di carboidrati totali (FAO/OMS 2010).